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Categorie in cui è suddiviso il patrimonio della
Biblioteca:
- ALESSANDRO MANZONI;
- ARCHIVIO STORICO;
- ARTE;
- CHIESA AMBROSIANA;
- CHIESE e MONUMENTI;
- CUCINA;
- CULTURA e ISTITUZIONI;
- DIZIONARI e GRAMMATICHE;
- ECONOMIA;
- FONDO LIBRETTI TEATRALI;
- GUIDE e VEDUTE;
- LETTERATURA;
- LIBRI ANTICHI (DAL 1500 AL 1830);
- LIBRI, CATALOGHI, EDITORIA;
- OPERE EDITE da FAM. MENEGHINA;
- OSPEDALI (Cà Granda e altri luoghi
di assistenza e carità milanesi);
- PERIODICI;
- SCIENZE NATURALI;
- STORIA;
- TEATRO;
- TRECCANI;
- VOCABOLARI ed ENCICLOPEDIE;
- VARIE
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A titolo esemplificativo
elenchiamo alcuni libri di particolare interesse:
1. Corio, Bernardino
Mediolanensis Patria historia.
Mediolani, apud Alexandrum Minutianum, 1503.
È la rarissima prima edizione in volgare di quest'opera che
costituisce il maggior lavoro dello storico e umanista Bernardino
Corio (1495 - 1510ca.). La Patria Historia, dedicata al cardinale
Ascanio Maria Sforza, illustra la vita milanese dalle origini
fino alla caduta di Ludovico il Moro avvenuta nel 1499 ed è
estremamente preziosa per le fonti storiche, molte delle quali
sono andate disperse.
2. Capella, Galeazzo Flavio
Commentarii … delle cose fatte per la restitutione di Francesco
Sforza Secondo Duca di Milano
Venezia, apud Ioannem Giolitum, de Ferrariis, 1539.
Lo storico milanese Galeazzo Flavio Capella (1487-1537) fu autore
dei Commentarii .. de rebus gestis pro restitutione Francisci
Sfortiæ II, che furono stampati in lingua toscana per la prima
volta a Venezia dalla nota tipografia di Giovanni Giolito de'
Ferrari. L'importanza di quest'opera è confermata dal fatto
che già nel 1538 venne tradotta in lingua tedesca e commentata
da Martin Lutero. Del Capella è conosciuta anche l'opera Della
eccellenza e nobiltà delle donne, parte di una più ampia Antropologia.
3. Simonetta, Giovanni
Sfortiade fatta italiana.
In Venetia : per Curtio Troiano di Navò (per Venturino Roffinello,
1544), 1543.
Storico (morto intorno al 1491), dopo l'uccisione del fratello
Cicco, fu cacciato a Vercelli. Condivise feudi e onori di Francesco
Sforza di cui fu intimo segretario. Scrisse Rerum gestarum Francisci
Sfortiæ libri XXXI con cui, pur con intento apologetico, realizzò
un compendio di storia generale italiana dal 1421 al 1466. Questa
è la successiva ristampa tradotta in italiano e pubblicata nel
1543.
4. Lomazzo, Giovanni Paolo
Idea del tempio della pittura.
In Milano, per Paolo Gottardo Pontio, 1590.
Pittore, poeta e scrittore d'arte, Giovanni Paolo Lomazzo nacque
a Milano nel 1538, dove ricevette la sua prima formazione pittorica
(affreschi in S. Marco). A soli 33 anni, divenne cieco e si
dedicò agli studi sulla pittura, dando un importante contributo
allo sviluppo della teoria sull'arte nella seconda metà del
XVI secolo. Quest'opera e il Trattato dell'arte della pittura,
scoltura et architettura sono un tipico documento dell'intellettualismo
manierista e una fonte di notizie preziose sull'arte lombarda,
in particolare su Leonardo da Vinci. Questa, stampata dalla
nota dinastia tipografica milanese dei Da Ponte, è l'unica edizione
dell'Idea del tempio della pittura.
5. Calco, Tristano
Mediolanensis historiæ patriæ libri XX.
Milano, Melchiorre Malatesta, 1626.
Storico milanese (m. 1515 circa) fu a capo della Biblioteca
Ducale di Pavia e poi di quella di Milano e preposto all'archivio
segreto sforzesco. La sua Rerum patriæ seu Mediolanensis historiæ
libri XX rappresenta una delle maggiori opere della storiografia
erudita del Rinascimento. Il testo è arricchito dall'antiporta
incisa da Cesare Bassano su disegno di Giovanni Battista Crespi
detto il Cerano.
6. Puccinelli, Placido
Zodiaco della Chiesa milanese.
In Milano, per Giovanni Battista e Giulio Cesare f.lli Malatesta,
1650.
Storiografo del XVII secolo, Placido Puccinelli fu autore della
Cronologia degli abati del monastero di San Pietro in Gessate
(1653) e di quest'opera erudita di storia delle istituzioni
ecclesiastiche, la cui stampa venne finanziata dal Consiglio
dei Sessanta della Camera milanese. È utile ricordare che durante
il XVII secolo questo Consiglio aveva il compito di divulgare,
anche a proprie spese, i manoscritti sulla Chiesa milanese redatti
da abati e religiosi
7. Argelati, Filippo
Bibliotheca scriptorium Mediolanensis.
Mediolani, in ædibus Palatinis, 1745. 2 vol.
Il bolognese Filippo Argelati (1685-1755), amico di Ludovico
Antonio Muratori e di Giuseppe Antonio Sassi, prefetto dell'Ambrosiana,
riuscì nel 1721 a costituire in Milano una società di undici
nobili, che dal luogo della tipografia (posta al pianterreno
di palazzo reale) prese il nome di Società Palatina. Molte opere
uscirono da questa tipografia. Tra le più importanti viene ancora
oggi ricordata la Bibliotheca scriptorium Mediolanensi. Questa
è la prima edizione, in due volumi, dedicata a Maria Teresa
d'Austria. Si tratta in realtà di un catalogo, con brevi notizie
biografiche, delle opere edite ed inedite degli scrittori milanesi.
Un lavoro meramente compilatorio che però dà concreta esemplificazione
delle doti di ricercatore e di esperto bibliografo dell'Argelati.
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